20.12.17

Ascesi (Gianni Baget Bozzo)

L'ascesi indica abitualmente quelle pratiche penitenziali mediante cui il credente si purifica nell'attesa del dono di Dio. Una compressione di tutte le energie della psiche verso un oggetto che non si possiede ancora e dove il godimento dell'oggetto viene continuamente differito.
Vi è nell'asceta la convinzione che più forte è l'esercizio che impone al suo corpo e più profonda la dimensione d'amore nella sua mente, ma di quella lui non riesce a godere, perché nel momento stesso in cui ne gode cessa l'ascesi e inizia quel particolare tipo d'erotica che nel linguaggio religioso è chiamato mistica.

da "Sette", magazine del "Corriere della sera", ritaglio senza data, probabilmente 1980.

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