1.8.17

Anche Flavio Cattaneo (S.L.L.)

Leggo sulla prima pagina de "Il Sole 24 ore" di domenica:
"Anche Flavio Cattaneo ha lasciato Tim, o meglio è stato accompagnato all'uscita a suon di milioni (si dice 25 milioni, ma per saperlo esattamente bisognerà aspettare il bilancio di fine anno)".
Infuria - anche giustamente - la polemica sui privilegi dei parlamentari, ma a un deputato per accumulare quanto prende costui di buonuscita sarebbe necessario rimanere in carica almeno settant'anni; oppure che il suo vitalizio duri 500 anni.
E non mi pare che ad attenuare la mostruosità dei guadagni di uno che nel suo compito ha fallito, giovi ricordare che quelli sono denari privati. Saranno anche privati, ma tra gli azionisti che sborsano i 25 milioni o giù di lì, sono presenti, attraverso i fondi di investimento e i fondi pensione, le partecipazioni incrociate, le scatole cinesi e altri magheggi, risparmiatori medi e piccoli e pensionati che neanche lo sanno di essere azionisti.
Mi dice un amico "è il capitalismo, bellezza!".

Lo so che è il capitalismo, bellezze, che abbatterlo è difficile e non è detto che - dopo - arrivi il meglio. Ma vogliamo tenercelo così com'è? Neanche frenarne gli eccessi vogliamo più, neanche metterlo in riformatorio per correggerlo?

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