5.1.11

Citazioni di Lev Davidovic Trotzkij

Il socialismo in un solo paese
“Mirare a costruire una società socialista nazionalmente isolata significa, nonostante i successi temporanei, spingere indietro le forze produttive anche rispetto al capitalismo. Tentare di realizzare una compiuta proporzionalità tra tutti i settori dell’economia entro i confini nazionali indipendentemente dalle condizioni geografiche, culturali e storiche di sviluppo di un paese che costituisce una parte del mondo nel suo insieme, significa perseguire un’utopia reazionaria”. (da La rivoluzione permanente).

La rivoluzione antiburocratica
“Non si tratta di sostituire una combriccola dirigente con un’altra, ma di mutare i metodi stessi della direzione economica e culturale. L’arbitrio burocratico dovrà cedere il posto alla democrazia sovietica. Il ristabilimento della libertà dei partiti sovietici, a cominciare dal partito bolscevico, e dei sindacati, vi sono inclusi. La libera discussione delle questioni economiche diminuirà le spese generali imposte dagli errori e dagli zig zag della burocrazia. I lavori di lusso, quali il palazzo dei soviet, i nuovi teatri, le metropolitane costruite per incantare la gente, faranno posto alle abitazioni operaie… La gioventù potrà respirare liberamente, criticare, sbagliare, maturare. La scienza e l’arte scuoteranno le loro catene…”. (da La rivoluzione tradita).

Contro l’abominio totalitario
“Il socialismo non avrebbe alcun valore se non portasse con sé non solamente l’inviolabilità giuridica ma anche la piena salvaguardia di tutti gli interessi della persona umana. Il genere umano non potrebbe tollerare un abominio totalitario sul modello del Cremlino. Il regime politico dell’Urss non è una società nuova ma la peggior caricatura della vecchia…”. (dall’Intervista al “Saint Louis Post Dispatch, marzo 1940)

Nota
Ho ricavato le citazioni dall'articolo di Adriano Guerra Lev Trotzkij l'anti-Stalin pubblicato su "l'Unità" del 19 agosto 1990 nel cinquantenario della morte del rivoluzionario russo. (S.L.L.)

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